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Il 24 ottobre al Castello Mediceo di Melegnano, la cittadinanza è stata invitata a un incontro organizzato dal LC Melegnano, sul tema:
** "I Disturbi del Comportamento Alimentare:conoscerli per prevenirli e curarli" Relatrice: Prof.ssa Maria Gabriella Gentile, Direttore Emerito del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare, Ospedale Niguarda “Ca’ Granda” Milano
** "Il cibo nella relazione genitori-figli: gli affetti e le regole La dipendenza e la sua negazione" Relatrice: Dott.ssa Maria Teresa Balasini, Psicoterapeuta consulente presso il Centro per i D.C.A. Ospedale Niguarda “Ca’ Granda” Milano
E' stato invitato l’Assessore alla Salute e Vice presidente della Regione Lombardia Dott. Mario Mantovani
Con il contributo della Banca di Lodi.

"Abbiamo bisogno di attenzione perché questa è una patologia molto diffusa ma ancora troppo poco conosciuta e considerata” questo il monito lanciato dalla professoressa Maria Gabriella Gentile, direttore emerito del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare dell’ospedale Niguarda di Milano, ospite insieme alla dott.ssa Maria Teresa Balasini, psicoterapeuta e consulente presso il medesimo centro, alla serata - convegno organizzata giovedì 24/10/2013 dal Lions Club Melegnano presso la Sala delle Battaglie del Castello Mediceo. Presenti al tavolo il sindaco di Melegnano Vito Bellomo, il vicesindaco e assessore alla cultura e istruzione Raffaela Caputo, il presidente del Lions Club Melegnano Carlo Isella, e la presidentessa dei Club di zona Donatella Taroni, nella sala gremita di gente molti medici e insegnanti. I Lions hanno scelto una tematica di grande attualità che coinvolge un numero sempre crescente di persone; i disturbi del comportamento alimentare infatti interessano solo in Italia circa 3 milioni di persone, tra queste la maggior parte sotto i 25 anni. Nonostante questo tipo di patologia, diversificata in molteplici manifestazioni, colpisca ancora prevalentemente le donne, sta crescendo anche il numero di casi riscontrati tra il genere maschile. Dati allarmanti riporta il Ministero della Salute in riferimento agli ultimi anni: l’Italia risulta il paese più “grasso” d’Europa e si avvicina ai numeri statunitensi con circa il 65% della popolazione adulta in sovrappeso , il 10% obesa e il 20% dei bambini nettamente al di sopra di un peso ritenuto salutare. Anoressia e bulimia non sono da meno, il Cidap, il centro italiano disturbi alimentari psicogeni registra che nel 2011 erano oltre un milione le ragazze affette da bulimia e circa 800 mila quelle affette da anoressia nella nostra nazione. Dati allarmanti che la prof.ssa Gentile ha commentato così “Per la prima volta nella storia i nostri figli avranno una speranza di vita minore dei loro genitori, indipendentemente dalle guerre. Le nuove mode alimentari, l’affermazione forte di ideali di bellezza malata e la forte influenza delle industrie alimentari hanno sicuramente influito al fenomeno d’espansione epidemica che a partire dalla fine degli anni ’90 ha caratterizzato i disturbi alimentari.” A riprova di questa denuncia parlano ancora una volta i numeri: se negli anni ’60 una modella aveva un indice di massa corporea (ndr: che si ricava dalla divisione del peso per l’altezza al quadrato) nel range considerato del normopeso e quindi intorno a 23 oggi scende sotto i 16, in una fascia indice di grave sottopeso. Che cosa fare allora? “Innanzi tutto è essenziale la prevenzione; è scientificamente provato che prima si interviene più alta è la possibilità di guarigione in tempi brevi. Nei casi in cui la prevenzione non abbia funzionato occorrono strutture specializzate che possano offrire ai pazienti approcci terapeutici multidisciplinari e diversificati a seconda della gravità dei casi” continua Gentile. Questo offre il Centro per i Disturbi del comportamento alimentare di Niguarda, una struttura d’eccellenza in Italia che permette ai pazienti di seguire percorsi ambulatoriali, in regime di day hospital o di ricovero a seconda delle condizioni psico-fisiche riportate e di ricevere un supporto psicologico sia di carattere individuale che familiare senza limiti di tempo predeterminato. A testimonianza dell’essenzialità di un percorso di cura rivolto anche alla mente la dott.ssa Balasini ha rivolto ai genitori diversi spunti di riflessione “ I disturbi del comportamento alimentari si sviluppano prevalentemente nell’adolescenza, nei momenti di cambiamento quando le certezze vengono meno. Bisogna abituare fin da bambini i nostri figli alla noia, alla sensazione di mancanza, a quei sentimenti che inducono la formazione del pensiero. I bambini devono capire cosa amano fare e cosa fanno per fare contenti i genitori e devono sentirsi attivi nel scegliere per loro stessi”; molti altri i punti toccati dalla dottoressa che ha ricordato la centralità del ruolo del genitore sia nella prevenzione che nella cura di questi disturbi. Presenti al convegno anche tre rappresentanti di Erika, un’associazione composta da genitori e familiari di ragazze e ragazzi che hanno sofferto di disturbi alimentari e che nel centro di Niguarda hanno trovato una valida risposta alla loro richiesta di aiuto. Erika affianca tutti i giorni il lavoro dell’equipe medica del reparto proponendo sia attività ludico educative per i degenti sia un sostegno concreto e una possibilità di confronto per i genitori. A conclusione della serata la professoressa Gentile ha sottolineato nuovamente l’importanza della collaborazione fra istituzioni, insegnanti, medici di base e strutture ospedaliere per favorire una necessaria sensibilizzazione a questa emergenza sociale e per offrire adeguati percorsi di cura in una nazione che è ancora troppo poco attrezzata ad affrontare questa patologia psichiatrica sempre più diffusa."
Elena Isella